Quando si parla di licensing, stipulare un contratto di licenza di un marchio è sinonimo di molteplici vantaggi sia a carico del licenziante, colui che concede l'utilizzo del marchio, che del licenziatario, ossia colui che beneficia del suo utilizzo.

Il licenziante, tramite degli accordi di licenza, detiene l’opportunità di rendere più incisiva la propria presenza sul mercato, incrementando la diffusione dei propri prodotti/servizi.

Il licenziatario, in cambio del pagamento di royalties prestabilite, vede promossa la propria visibilità, riconoscibilità e autorevolezza grazie al supporto di una realtà consolidata e autorevole.

L’accordo e la successiva registrazione del contratto di licenza d'uso, sono fondamentali al fine di evitare incertezze circa la reale titolarità di un marchio. Il contratto stabilisce con precisione chi tra le parti detenga il diritto di fruirne.

Contratto di licenza di un marchio: i requisiti fondamentali

L’accordo di licenza relativo a un marchio deve necessariamente riportare una serie di elementi stabiliti dalla Legge, in particolare dall’Unione Europea.

È necessario che sia chiaro, esaustivo e definisca espressamente l’oggetto, ovvero il marchio concesso in licenza, i prodotti/servizi coperti dall’eventuale brevetto per i quali la licenza stessa può essere sfruttata.

Oltretutto, il contratto deve specificare anche l’ambito territoriale entro il quale il licenziatario ha la facoltà di sfruttare il marchio, così come l’arco temporale concesso per il relativo utilizzo e le royalties a suo carico.

Viene stabilita, inoltre, anche la possibilità di recesso o revoca da parte del titolare del marchio, qualora il licenziatario non abbia rispettato in parte o integralmente eventuali obblighi stabiliti in fase contrattuale.

Come funziona il contratto di cessione di un marchio

La disciplina della cessione d'uso di un marchio può stabilire anche un utilizzo in esclusiva che, però, prevede naturalmente delle royalties maggiori in quanto condizione implicita dell'esclusività di utilizzo.

Le stesse royalties, a prescindere che l’accordo di licenza sia esclusivo o meno, possono essere stabilite:

  • Proporzionalmente alle vendite
  • Prevedendo un compenso fisso o variabile

In esso possono essere espressi anche gli standard necessari a garantire che il marchio o brevetto non venga in alcun modo snaturato o privato dell’originaria autorevolezza e credibilità, attribuendo al licenziante eventuali facoltà di controllo utili a monitorarne l’effettivo e consono utilizzo da parte del licenziatario.

Allo stesso modo, attraverso il contratto di licenza, possono essere stabilite tutte le “regole comportamentali” che ambo le parti devono mettere in atto qualora sussistano contraffazioni, sopperendo efficacemente a eventuali criticità.

L'esperienza nei contratti di licenza

Un accordo di questo genere è estremamente importante che venga gestito correttamente, nel pieno rispetto delle necessità del licenziante e del licenziatario.

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